
Questo è proprio un viaggio da raccontare….da dove iniziamo? Beh dal mio arrivo in ritardo all’aeroporto del Prat di Barcelona. Mi imbarco su il volo della Austrian che nel giro di due orette mi porterà a Vienna per poi prendere dopo 7 ore la coincidenza per Tiblisi. Consapevole della lunga attesa nell’antica capitale asburgica approfitto per dare un’occhiata a questa bella e natalizia città e organizzatomi previamente, al mio arrivo incontro Eugenia, una volontaria italiana di Biella che sta facendo lo SVE qui in Austria, a Vienna città. Mi risulta gia simpatica, solo per il fatto di essermi venuta a prendere all’aeroporto ed avermi comprato i biglietti del treno!! E’ una scoppiata, troppo simpatica, non per niente è amica di Sonia….inizia il nostro tour ed io mi faccio trascinare da questa pischella su e giù per Vienna; mi porta ad un posto fichissimo, al Museum Quartier..una specie di MACBA E CCCB in versione quartiere…super chulo! Ci prendiamo un “gluwein rot”..sarebbe un vine brulé e ci regalano pure la tazza fica. Un altro giretto veloce e arriviamo ad un caffè dove finalmente posso prendermi la sacher torte con un caffè viennese…..tutto questo è quello che volevo da questa città e mi sento pienamente soddisfatto, in pace con me stesso! Zompo veloce a casa sua, interambio di musica (finalmente recupero l’album di Moltheni) e di corsa all’aeroporto per prendere il volo che mi porterà a Tiblisi, Georgia, per il CMS che mi sta aspettando. Passo il varco , faccio tutti i lunghi controlli di sicurezza ed arrivo al gate 8. Usufruisco del wifi e provo a chattare con Andrea, Federico e mi madre, ma nessuno me se caga…conosco tre ragazzi del gruppo austriaco che sono anche uno degli organizzatori e mi preparo ad imbarcarmi.Nota importante, Leo il boss austriaco parla castellano e si dimostra molto simpatico (dettaglio utile per quello che succederà tra poco!). Entro dentro l’aereo e mi sento chiamare da una hostess che correndo in tutta fretta mi fa scendere dall’aereo….Io mi domando che successo, non capisco, sono confuso; inizio gia ad imparanoiarmi quando ecco che si svelo l’arcano: non posso volare fino a Tiblisi perché non sono in possesso del passaporto! Vale, io sarò stato un cazzone a non portarmelo a presso, però nessuno mi ha fatto notare una cosa( in se stessa un po’ ovvia) che per entrare in Georgia serve il passaporto….Benissimo….l’aereo parte ed io mi trovo da solo con un’hostess della Laudair che mi sta facendo il cazziatone in tedesco ed io che mi chiudo nel mio bozzolo di autismo protettivo fino a che reagisco e prendo in mano la situazione. Grazie al cielo Leo prima di partire mi è riuscito a dare 150 euri cash per cambiare il biglietto, logicamente per il giorno dopo non ci sono voli, devo aspettare fino a giovedì!!!!
Torno desolato a Vienna città, con Eugenia che mi consola insieme a i suoi amici….dovrei fargli un monumento a sta santa….ma io sono distrutto e l’unica cosa che voglio fare è buttarmi su un letto e dormire…dormirò al suolo, ma meglio di niente.
La notte procede più o meno tranquillo, peccato per il fatto che ho gli incubi! Ho due opzioni: o provo a passare al consolato a fare il piagnisteo e farmi rilasciare un passaporto express o pagare un DHL e farmi inviare il passaporto.
Mi sveglio il giorno seguente prestissimo, vado in consolata, ma lì nisba , mi dicono che se sono residente in Vienna tarderanno 7 giorni o se no , 30!!!! Menuda burocracìa italiana…que se jodan!!
Passo alla opzione B, chiamo a Barcellona per spiegare l’accaduto e santo Sebastian si mette subito a lavoro, riesce trovare il mio passaporto e in più mi da una bellissima notizia. Aina domani arriva a Vienna perché deve andare a Cracovia per un FV e si fermerà in aeroporto solo 15 minuti e mi porterà il passaporto!!!!!! Se questo non è culo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Morale della favola, domani, non so come ma avrò 15 fottutissimi minuti per riuscire a recuperare quel cazzetto di libricino con una foto sopra e provare a raggiungere il Caucaso……speriamo di non fare la fine della cimice.
Questo è proprio un viaggio da raccontare….da dove iniziamo? Beh dal mio arrivo in ritardo all’aeroporto del Prat di Barcelona. Mi imbarco su il volo della Austrian che nel giro di due orette mi porterà a Vienna per poi prendere dopo 7 ore la coincidenza per Tiblisi. Consapevole della lunga attesa nell’antica capitale asburgica approfitto per dare un’occhiata a questa bella e natalizia città e organizzatomi previamente, al mio arrivo incontro Eugenia, una volontaria italiana di Biella che sta facendo lo SVE qui in Austria, a Vienna città. Mi risulta gia simpatica, solo per il fatto di essermi venuta a prendere all’aeroporto ed avermi comprato i biglietti del treno!! E’ una scoppiata, troppo simpatica, non per niente è amica di Sonia….inizia il nostro tour ed io mi faccio trascinare da questa pischella su e giù per Vienna; mi porta ad un posto fichissimo, al Museum Quartier..una specie di MACBA E CCCB in versione quartiere…super chulo! Ci prendiamo un “gluwein rot”..sarebbe un vine brulé e ci regalano pure la tazza fica. Un altro giretto veloce e arriviamo ad un caffè dove finalmente posso prendermi la sacher torte con un caffè viennese…..tutto questo è quello che volevo da questa città e mi sento pienamente soddisfatto, in pace con me stesso! Zompo veloce a casa sua, interambio di musica (finalmente recupero l’album di Moltheni) e di corsa all’aeroporto per prendere il volo che mi porterà a Tiblisi, Georgia, per il CMS che mi sta aspettando. Passo il varco , faccio tutti i lunghi controlli di sicurezza ed arrivo al gate 8. Usufruisco del wifi e provo a chattare con Andrea, Federico e mi madre, ma nessuno me se caga…conosco tre ragazzi del gruppo austriaco che sono anche uno degli organizzatori e mi preparo ad imbarcarmi.Nota importante, Leo il boss austriaco parla castellano e si dimostra molto simpatico (dettaglio utile per quello che succederà tra poco!). Entro dentro l’aereo e mi sento chiamare da una hostess che correndo in tutta fretta mi fa scendere dall’aereo….Io mi domando che successo, non capisco, sono confuso; inizio gia ad imparanoiarmi quando ecco che si svelo l’arcano: non posso volare fino a Tiblisi perché non sono in possesso del passaporto! Vale, io sarò stato un cazzone a non portarmelo a presso, però nessuno mi ha fatto notare una cosa( in se stessa un po’ ovvia) che per entrare in Georgia serve il passaporto….Benissimo….l’aereo parte ed io mi trovo da solo con un’hostess della Laudair che mi sta facendo il cazziatone in tedesco ed io che mi chiudo nel mio bozzolo di autismo protettivo fino a che reagisco e prendo in mano la situazione. Grazie al cielo Leo prima di partire mi è riuscito a dare 150 euri cash per cambiare il biglietto, logicamente per il giorno dopo non ci sono voli, devo aspettare fino a giovedì!!!!
Torno desolato a Vienna città, con Eugenia che mi consola insieme a i suoi amici….dovrei fargli un monumento a sta santa….ma io sono distrutto e l’unica cosa che voglio fare è buttarmi su un letto e dormire…dormirò al suolo, ma meglio di niente.
La notte procede più o meno tranquillo, peccato per il fatto che ho gli incubi! Ho due opzioni: o provo a passare al consolato a fare il piagnisteo e farmi rilasciare un passaporto express o pagare un DHL e farmi inviare il passaporto.
Mi sveglio il giorno seguente prestissimo, vado in consolata, ma lì nisba , mi dicono che se sono residente in Vienna tarderanno 7 giorni o se no , 30!!!! Menuda burocracìa italiana…que se jodan!!
Passo alla opzione B, chiamo a Barcellona per spiegare l’accaduto e santo Sebastian si mette subito a lavoro, riesce trovare il mio passaporto e in più mi da una bellissima notizia. Aina domani arriva a Vienna perché deve andare a Cracovia per un FV e si fermerà in aeroporto solo 15 minuti e mi porterà il passaporto!!!!!! Se questo non è culo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Morale della favola, domani, non so come ma avrò 15 fottutissimi minuti per riuscire a recuperare quel cazzetto di libricino con una foto sopra e provare a raggiungere il Caucaso……speriamo di non fare la fine della cimice.
Mancava solo lui....dopo mille incontri casuali per le strade di Barcellona, ho fatto quello meno aspettato. Ero sceso giu dall'uffico per fare una pausa café nel mio bar preferito, il Tre-llars, con Aina. Ormai sono un'abitué, appena arrivo, la cameriera di cui non so ancora il nome, e della quale sono follemente invaghito che me la farei seduta stante (è argentina, 1000 punti in più!) mi serve il solito cafè solo con leche natural; io lo bevo mirandola fisso negli occhi, e appena finito lei sta gia pronta con lo scontrino in mano........prudenza catalana.....vabbè non divaghiamo sulla cameriera argentina, ma incentriamoci a quando esco dal bar, con tre caffè in mano per il resto dei colleghi rimasti in ufficio, charlando con Aina, all'improvviso vedo un ragazzo dal volto familiare e penso "no,non può essere lui" fino a quando anche lui non ricambia lo sguardo, intenso, della serie "cazzo! Ti ho riconosciuto, sei tu, però cor fischio che ti saluto". Fatto l'indiano procede in direzione contraria alla mia voltandosi di tanto in tanto per verificare se ero io ed io a verificare se era lui.......si, si, era proprio lui , Eudald, o meglio detto Abubu, il "simpaticissimo" ex pischello della Nana quando stava de erasmus qui a Barna. L'ho sempre detto che c'aveva la faccia da minchione!!!!!
Rileggendo il post mi rendo conto che lo scritto molto male, con quello che mi è passato per la testa dolorante , in piena resaca per il gran gala di ieri sera(che meriterà un post a parte)......ho scritto la parola café in tre modi differenti.......JODER! Me duele la caveza, me cago en la puta!!
Conobbi Loreto;bella ragazzuola spagnola da diversi anni a Roma, responsabile dell'accoglienza SVE di Legambiente,circa un'anno e mezzo fa, verso Marzo, da poco tornato dall'erasmus, molto depresso e con una voglia matta di ripartire al più presto possibile. Fu la prima (delle varie ONG alle quali avevo inviato email per info sullo SVE, )che rispose; organizzammo un'intervista nella quale andai con Roberta e da quel momento in poi sarebbe diventata per noi due una costante, quasi un'ossessione accompagnandoci fino al momento delle nostre partenze
Ha fatto molto per darmi l'opportunità di partire, le sono eternamente grato!
Oggi, per motivi di lavoro( la preparazione del fichissimo e allo stesso tempo fottutissimo Training Course EMAC) mi sono trovato a chiamarla e parlare con lei "alla pari", diciamo da colleghi partner....Non potete immaginare che strano effetto mi ha fatto!! Dopo tanto tempo in cui io ero il ragazzo che voleva partire e lei la mia responsabile di invio, adesso mi trovo a lavorare nel suo stesso settore e collaborare con lei!
Abbiamo chiacchierato un po, come si fa con vecchi amici che non si sentono da tanto tempo, le ho raccontato un po della mia splendida vita qui en Barna e lei mi ha detto i suoi progetti futuri....futuri non tanto poichè lascerà Legambiente tra due settimane, more or less per ritornare qui en Espanya, a Valencia. Per un attimo mi sono sentito triste, come se non volessi che lei se ne andasse, però la capisco e sono contento per lei
Dopo aver attaccato la cornetta del telefono,mi è ritornato in mente la conversazione che tenemmo lei , io e Roby, di ritorno dal seminario di preparazione per i voluntari in uscita......no se el porqué...però mi ricordo quello che disse e posso ora confermare che è vero......................vidas que se cruzan!
Que et vagi bé Loreto
Gracies i fins aviat!!
Tu la Luna ed Io il Sole, Tu il Giorno ed Io la Notte, coppia di opposti....non poteva funzionare, lo sapevo ma ho vissuto passivo alla tua forza, al tuo carattere, alla tua passione che mi stava piano piano consumando, alla tua gelosia alla tua invidia finchè non sono riuscito a dirti NO, un semplice e duro NO, che mi hai fatto pagare caramente con finta indifferenza e isolamento non potendo accettare di perdere la battaglia contro il tuo orgoglio e contro me dopo avermi tenuto per quasi tre mesi in una mano; mi dispiace ma questa volta sono stato più forte io. E' finita, la guerra è finita...e perfovore mettiamo fine anche a questa pace armata.......Aunque no parece te quiero
...76 per quello che tu sei..